La diretta della

Festa dei
Banderesi

22 maggio 2016

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La diretta della festa dei Banderesi---

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La festa dei banderesi

Il Santo

S.Urbano fu papa dal 222 al 230, di lui si hanno poche notizie certe e documentate. Nacque durante l'impero di Diocleziano a Roma, mentre fu eletto sotto l'impero di Alessandro Severo. Molto curiosa è la storia che lega il santo a Bucchianico: molti secoli fa apparse ai cittadini pugliesi di Troia, esortandoli a prelevare il suo corpo seppellito a Roma, per elevarlo al culto della loro chiesa. Questi giunsero a Roma dove riposero le ossa del santo dentro un reliquiario, che avrebbero custodito nella loro cattedrale.

Durante il cammino di ritorno, essi arrivarono sotto le mura di Bucchianico e per l'approssimarsi della notte sostarono in paese. Il mattino seguente i pellegrini non potettero riprendere il viaggio per un violento temporale, che si rianimava ogni qualvolta erano intenzionati a proseguire. Da questo insolito fatto dedussero che il Santo voleva essere venerato a Bucchianico e lasciarono le sue Reliquie alla cura dei frati benedettini di S.Maria Maggiore.

La storia della festa - L'origine della "ciammaichella"

Narra la leggenda che nel XIV secolo Chieti minacciava di invadere Bucchianico. L’esercito era prossimo alle mura e gli uomini si preparavano a respingere l’attacco che si preannunciava fatale per Bucchianico. Sant’Urbano, allora, andò in sogno al Sergentiere, capo della milizia, e gli suggerì di far correre gli uomini, contraddistinti con fasce di colore rosso e azzurro e con un pennacchio di piume colorate, sui merli delle mura in andirivieni per far sembrare più numeroso l’esericito; il trucco funzionò ed i Teatini spaventati desistettero dall’attaccare.

A ricordo di questo fatto si continua a fare la famosa Ciammaichella che consiste nel percorrere in corteo la piazza principale del paese con movimenti zig-zag. Oggi la ciammaichella in piazza è un momento suggestivo composto da migliaia di persone e canestri con fiori in carta coloratissimi.

Il sergentiere

È la massima autorità della festa a carica ereditaria che spetta alla famiglia Tatasciore (detta Papè) di Bucchianico. Il nome significa comandante dell’Arma Santa che anticamente era un’alabarda. Da sei anni l’attuale Sergentiere è Guglielmo Tatasciore.

Ha diritto di essere interpellato per ogni decisione relativa alla Festa, nonché a partecipare alle riunioni organizzative. Per la tradizione popolare è il discendente del comandante medievale a cui S.Urbano andò in sogno suggerendogli la strategia da attuare per portare il suo esercito alla vittoria.

Il banderese

Il nome presente già nel secolo XIV significava “cavaliere che conduce i vassalli con la propria bandiera”. Il Banderese è la figura principale della Festa, dopo quella del Sergentiere. Viene eletto annualmente con un'estrazione pubblica la domenica successiva al 27 maggio alla presenza del sindaco e del parroco. Interviene di persona, con la sua famiglia ed i parenti sino al settimo grado, a tutti i cerimoniali di cui è protagonista insieme ad amici e collaboratori. Sceglie i rappresentanti delle contrade e dirige lo svolgimento della parte folcloristica della festa. Per questa edizione il Banderese è Franco Pinti della contrada Pubbliconi.

I banderesi

I Banderesi sono gli uomini che nei giorni di festa vestono gli abiti rituali e le bande rosse e azzurre, completati dei pennacchi sui copricapo nel solo giorno 25 maggio. Essi collaborano con il Banderese, durante tutto l'anno, per l'allestimento della festa. I Banderesi hanno l'onore di portare le reliquie del Santo a spalla durante la processione e di ballare con i Vessilli comunali per le vie del paese durante la sfilata del 25 maggio.

Le pacchianelle

Le “Pacchianelle” (o Popolane) sono donne della festa, le quali partecipano alla manifestazione rappresentando l’esodo dalle proprie abitazioni verso il paese. Vestono abiti che spesso sono creazioni personali ed in alcuni casi sono addirittura abiti “ereditati” da precedenti generazioni. Sopra l’abito l’immancabile canestro decorato con i coloratissimi fiori di carta: sono delle vere artigiane della carta. Composizioni rappresentanti quasi la totalità dei generi floreali, sapientemente imitati. Ogni anno sorprendono l'elevata qualità della lavorazione, la fantasia e l’originalità dei canestri creati.

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